Dal Nostro Book Club "I Libri di Alice" una Nuova Recensione per l'Opera di Uketsu "Strane Case": Uno spazio vuoto tra due pareti, nessuna porta e nessuna finestra

Strane Case: Nuova Recensione dal Nostro Book Club per Conoscere Meglio l’Opera di Uketsu

Dal Nostro Book Club "I Libri di Alice" una Nuova Recensione per l'Opera di Uketsu "Strane Case": Uno spazio vuoto tra due pareti, nessuna porta e nessuna finestra
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Autore: I Libri di Alice

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Recap

Strane Case, Recensione Libro di Uketsu. Uno spazio vuoto tra due pareti, nessuna porta e nessuna finestra. E’ evidente che l’appartamento nasconde dei segreti.

Uketsu è un famoso youtuber e scrittore dall’identità sconosciuta che nei video appare con una maschera bianca, è autore di libri horror e mistery. Per Einaudi ha pubblicato “Strani disegni” (2025), che lo ha imposto come uno dei nomi piú importanti della scena crime internazionale, e “Strane case” (2026).

“Strane Case” mi ha vagamente ricordato “Teddy” più che altro per la copertina e per l’incipit del romanzo e per questo ho deciso di comprarlo. Si parte con una planimetria di una casa in apparenza “normale” e una famiglia in procinto di allargarsi che chiede un parere prima di acquistare l’immobile. 

Strane Case: La Trama

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Il parere però non viene chiesto ad un architetto, ma ad un giornalista esperto di misteri. A prima vista, almeno la mia, la planimetria non sembra troppo strana, ma appena il reporter approfondisce un pochino l’analisi allora ti saltano agli occhi alcuni dettagli.

In suo aiuto un amico architetto descrive in maniera dettagliata le “stranezze” del disegno e allora anche tu lettore inizia a pensare: “cavolo come ho fatto a non notarlo prima?” In mia difesa avevo notato solo un paio di cose strane, ma quelle che poi mi vengono elencate in effetti sono ancora più strane. 

“…Per questo – ricorda, è solo un esempio – non mi sorprenderei più di tanto se venissi a sapere che una coppia fa costruire una casa bizzarra in cui segrega il figlio e se ne serve per uccidere la gente così da non sporcarsi direttamente le mani…”

Strane case” affronta così un mistero basato non solo sull’architettura, ma anche su una serie di cadaveri ritrovati nei dintorni della villa con una particolarità: l’assenza della mano sinistra. Fino a qui sembra essere un thriller-horror in piena regola, ma ben presto la situazione si smonta. 

Il Libro analizza non solo le planimetrie di più di un’abitazione, ma la storia familiare di una generazione alquanto bizzarra. Sicuramente è un libro che cattura e che si legge molto bene in un pomeriggio. La struttura ti fa proseguire quasi senza accorgertene, ma di fatto solo per curiosità perchè a mio avviso di suspance non ne ho trovata molta. 

Mentre “Teddy” mi ha tenuto con il fiato sospeso per buona parte del libro, “Strane case” mi ha catturato solo per la questione architettura. Sono una fan segreta dell’argomento e mi piace studiare planimetrie e vedere abitazioni fuori dal comune.  All’infuori di questo devo però ammettere che non ho trovato molto convincente la storia. 

Una Storia Poco Convincente

E dire che l’idea poteva essere originale se solo fosse stata sviluppata meglio. Il modo in cui il reporter viene a conoscenza della storia familiare dietro alle abitazioni è un pochino forzata e la stessa rivelazione che dovrebbe risolvere il mistero mi sembra tirata. 

“…Chi era davvero la persona che si faceva chiamare Miyae Yuzuki e che stavo per incontrare? Perchè mi aveva contattato? Quale legame aveva con quella casa? Che cosa voleva da me?…”

Strane case” è per lo più una trasposizione di un episodio mistery che si può realizzare su youtube, e forse di fatto è così vista la natura dell’autore, ma di fatto essendo diventato un bestseller mi aspettavo di meglio. 

In questo periodo si può anche dire che diventa bestseller un po qualunque cosa, ma diciamo che nel panorama orientale solitamente non ci sono troppe delusioni. E invece eccola qui. 

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