La Vita e la Morte Accadono Indipendentemente da Ciò che Pensate. Five, Recensione del Romanzo di Ilona Bannister. Un libro per l'Estate e non solo

Five di Ilona Bannister. Nuova Recensione dal Nostro Book Club “I Libri di Alice”

La Vita e la Morte Accadono Indipendentemente da Ciò che Pensate. Five, Recensione del Romanzo di Ilona Bannister. Un libro per l'Estate e non solo
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Recap

Five di Ilona Bannister. La vita e la morte accadono indipendentemente da ciò che pensate, ipotizzate, scrivete nella vostra recensione online, sognate, volete, scegliete o desiderate. O meritate. 

Ilona Bannister è un’autrice statunitense. Originaria di New York, i suoi genitori e nonni erano immigrati ucraini negli Stati Uniti e le difficoltà da loro affrontate hanno avuto un forte impatto sulla sua vita. Per questo, prima di dedicarsi alla scrittura, ha esercitato come avvocata nel campo del Diritto dell’immigrazione.

Five” è il suo romanzo d’esordio in Italia, pubblicato da Giunti nel  maggio 2026, già il titolo ci fornisce un indizio sul protagonista del romanzo. Cinque sono i principali personaggi e cinque i minuti che abbiamo per conoscerli. Sembrano pochi, vero? Beh vi assicuro che nelle 275 pagine quei cinque minuti sembrano molto più lunghi.

Five: la Trama

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Ilona Bannister è stata molto brava a pensare e ,soprattutto, a scrivere una storia del genere con un arco temporale davvero misero per il quale chiunque avrebbe forse scritto non più di mezza pagina. “Five” è invece un thriller psicologico ben orchestrato, ma andiamo con ordine. 

La trama in sintesi…se ci riesco. Siamo in una stazione della periferia di Londra e sono le sette del mattino e come di consueto sulla banchina ci sono una manciata di persone in attesa del treno che li porti ai loro impegni della giornata. 

Mancano cinque minuti per l’arrivo del treno e le cinque persone presenti si ritrovano a osservarsi a vicenda e loro malgrado a relazionarsi.  Questa mattina troviamo Emma e suo figlio Gideon. La madre ha qualche difficoltà a contenere il figlio iperattivo e leggermente maleducato. Urla, corre e tira calci e Emma cerca come può di calmarlo. 

A fianco a loro Liam; uomo d’affari affascinante che sembra conoscere Emma e Gideon e che cerca di aiutare mamma e figlio ad allontanarsi dalla linea gialla. Alle loro spalle la signora Matilda Worth, medico patologo in pensione che mentre osserva Emma e Gideon discutere con Liam avverte uno strano malore e si accascia a terra. 

Dalle scale scende Sonny, un ragazzo stravagante nell’aspetto e con un segreto nel cuore. Sonny è il primo che soccorre la signora Worth. Subito dopo di lui accorre anche Studente di medicina che cerca di aiutare in modo più professionale. 

Sulle panchine troviamo anche Mal di Schiena, che cerca di restare fuori da tutto inscenando un teatrale malessere, e poi To do List; una signora che prova a non distrarsi mentre completa la sua spesa online. Questi i protagonisti e i testimoni presenti sulla banchina del treno. Cinque minuti e queste persone si muoveranno e si incroceranno mentre uno di loro si ritroverà sui binari del treno in procinto di morire. 

Come ovvio non posso dire molto di più per non togliervi il gusto della lettura che “Five” vi darà per certo. Quello che posso aggiungere è che questo romanzo è molto di più di quello che sembra. Intervallati dai capitoli che segnano l’orario di arrivo del treno e della relativa morte di uno dei protagonisti, Ilona ci presenta uno per uno i personaggi. 

Il Messaggio del Romanzo

Five” prova a dare voce a quel famoso detto che dice: “Sii gentile, ognuno di noi combatte una battaglia di cui non sai nulla”.  Bene Ilona ci racconta la battaglia di ognuno di loro e in qualche modo giustifica o spiega le loro reazioni durante i cinque minuti che cambieranno le loro vite. 

Emma è una mamma single, ma per scelta e quando dico per scelta lo dico seriamente per scelta. Ha deciso di avere un figlio da sola e ha trovato un uomo che la aiutasse e poi stesse fuori da tutto. Nato Gideon però si è accorta che non sarebbe stato tutto idilliaco come pensava lei. Emma da donna in carriera di successo è diventata la mamma assistente di un bambino con problemi di attenzione e di violenza. Gideon ha sei anni quando arriva alla stazione e non si rende conto del suo problema, ma con il suo comportamento darà inizio a tutto. 

Liam sembra un uomo realizzato, ma nasconde una forte insicurezza derivante da un’infanzia e una giovinezza complicata dedita all’accudire un gemello invalido. Sonny è stato un bambino iperattivo e non compreso come Gideon, e ora che è adulto paga il costo della sua malattia con un’altra malattia. Il gioco d’azzardo. Ha molti debiti e benché sua madre abbia provato in tutti i modi ad aiutarlo lui sembra esserci cascato ancora. 

La Signora Worth è una donna d’altri tempi. Ha vissuto un forte trauma infantile che l’ha resa una donna forte, ma anche una donna fredda con suo figlio e con il mondo. Certo il suo lavoro non l’ha aiutata, ma si trova in stazione per cercare di rimediare e sostenere suo figlio nel giorno del funerale della moglie. 

Tutti questi particolari spiegano come nella storia tutti si trovino nello stesso posto e abbiano un ruolo fondamentale per la dinamica che si sta svolgendo. Sembra uno di quei fermi immagine dei film quando ci si trova a un punto di svolta della storia e una scelta piuttosto che un’altra cambia il destino di tutti. 

Il Gioco del Destino

In “Five” è esattamente così, con la differenza che non è fermo nulla. Tutto corre e lo scandire del tempo sembra accelerare tutto ancora di più. Non c’è lentezza mai se non alla fine quando la vita di uno dei cinque finisce. 

“…Non ci sarà nessun salvataggio dell’ultimo minuto, nessun supereroe farà la sua comparsa. Questa non è una scena aperta in cui ti ritrovi a indovinare se alla fine tutti sopravviveranno. E’ solo un commento sulla fragilità della condizione umana e sulla varietà della sua sofferenza; un meccanismo intelligente per ricordarci che ognuno ha la propria storia e sebbene non sappiamo cosa accada dietro le porte chiuse mentre giudichiamo i libri dalla copertina, eccetera eccetera, voi sapete fin dall’inizio, da quando siete arrivati in questa stazione stamattina, che ci sono cinque personaggi principali e che uno di loro morirà. Ora è il momento…”

Il Romanzo affronta una serie di temi che però hanno un punto centrale. Le madri e i figli. Figli con problemi e figli “normali” che subiscono la vita per via di madri poco presenti o con problemi anch’esse. Ilona scrive alla fine di “Five” di essere madre di due bambini neuro divergenti e questo ha sicuramente influenzato il suo modo di vedere la maternità.

Gideon ne è la prova su carta e Emma è lo stereotipo di madre che cerca di non dare a vedere a nessuno che è provata, terrorizzata e sola. La Signora Worth è stata una figlia senza madre e da adulta una donna fredda e distaccata con suo figlio che ha cresciuto come meglio poteva, ma che ha reso dipendente dalla ricerca di affetto. 

Liam è sempre stato il “normale” nella sua famiglia, suo fratello ha avuto una paralisi cerebrale alla nascita che lo ha reso disabile a vita e sua mamma si è sempre dedicata a lui dando per scontato che Liam avesse la forza di aiutare il fratello. Questo lo ha reso incline ad aiutare tutti e a credere di essere l’unico in grado di farlo. 

Come ho già detto Sonny era un bambino come Gideon, con una mamma amorevole e un papà presente. Quando però il suo papà viene a mancare la madre non ha più le energie per difendere a spada tratta il figlio. Cercherà a suo modo di farlo lo stesso ma la difesa a tutti i costi crea in Sonny la scusa per rifugiarsi nella dipendenza. 

L’amore di queste mamma non sempre ha salvato i propri figli, ma in un modo o nell’altro ha creato esseri umani che provano a sopravvivere. Certo uno in questa storia non sopravviverà, ma la vita è anche questo. 

Dopo la morte e dopo aver conosciuto tutti i protagonisti l’autrice ci dice che sicuramente avevamo un preferito e uno che avremmo voluto fosse morto al posto della vittima, ma il destino non si può cambiare e soprattutto sembra che ogni cosa avvenga per un motivo e infatti ci racconta anche come questa esperienza cambia i sopravvissuti. 

Sopravvivere alla Morte

Nulla è più corroborante che sopravvivere alla morte.  Bene starei qui a parlare di “Five” per altre cinque pagine, ma non mi sembra il caso. Un libro sorprendente e una scrittura meravigliosa piena di riflessioni e molto ben strutturata. Ottime recensioni e un’immagine asciutta e completa. Cosa altro posso dire per convincervi a leggerlo? Spero nulla perché se non lo faceste vi perdereste una lettura come se ne trovano poche in questo periodo. 

“…Ed eccoci qui. Il bambino, la madre, l’uomo d’affari, l’anziana e il giocatore d’azzardo. Uno di loro morirà nonostante il vostro attaccamento, indipendentemente dal vostro giudizio sulla sua condotta o dall’empatia che provate per la loro situazione. Forse ce n’è uno di cui sareste disposti a fare a meno. Ma certo che c’è. Avete il vostro preferito. Non dovete rivelare chi sia. Ma forse dovreste chiedervi perché, cosa lo rende degno di sopravvivere nell’universo interiore del vostro cervello, ovvero dove siete Dio…”

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