Dal Nostro Book Club "I Libri di Alice" una Nuova Recensione per il Libro di Antonio Manzini "Elp" Chi è riuscito a lasciarsi andare e chi invece no

Elp: la Nostra Recensione del Libro di Antonio Manzini, dal Nostro Book Club Ufficiale

Dal Nostro Book Club "I Libri di Alice" una Nuova Recensione per il Libro di Antonio Manzini "Elp" Chi è riuscito a lasciarsi andare e chi invece no
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Autore: I Libri di Alice

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Recap

Elp di Antonio Manzini. Chi è riuscito a lasciarsi andare e chi invece no, è rimasto fermo al palo, e la vita s’è limitato a guardarla.

Antonio Manzini è un attore, sceneggiatore, regista e scrittore italiano. Ha pubblicato diversi racconti e romanzi gialli: “Sangue marcio” e “La giostra dei criceti” sono i suoi primi lavori. Con Sellerio editore Palermo, Manzini dà alla stampa racconti e romanzi che hanno come protagonista il Vicequestore Rocco Schiavone, poliziotto fuori dagli schemi, poco attento al potere ed alle forme.

Rocco Schiavone è il protagonista di una serie di romanzi, oltre che di racconti presenti in antologie poliziesche (alcuni dei quali poi raccolti nel volume “Cinque indagini romane per Rocco Schiavone”, vincitore del Premio Chiara 2016).  Dal 2016 è sceneggiatore della serie Rai di Rocco Schiavone, interpretato da Marco Giallini. “Elp” viene pubblicato nel 2023 da Sellerio editore. 

Elp di Antonio Manzini: la Trama

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Probabilmente sono incappata nel libro sbagliato. O meglio nel libro giusto ma nell’ordine sbagliato.  Ho notato “Elp” su una bancarella e mi ha incuriosito. Ne avevo sentito parlare e così l’ho preso. Appena iniziato ho notato subito (sono perspicace..) che non si trattava di un libro a sé, ma di una serie e come al mio solito l’ho iniziata dalla fine. Brava Alice!

Ad ogni modo ho cercato di capirci qualcosa ed ecco cosa ho dedotto. “…Il futuro non esiste perché appena lo vivi diventa passato…”

Elp” è l’acronimo di Esercito di liberazione del pianeta ed è composto da un gruppo di giovani ambientalisti che hanno come obiettivo liberare il mondo da allevamenti intensivi e aziende inquinanti. Fino a qui tutto bene…non fosse che in quel di Aosta, sotto la giurisdizione di Rocco Schiavone, in concomitanza alla nascita di questo gruppo, avviene un misterioso omicidio…anzi due. 

Chi conosce da anni Rocco Schiavone sa perfettamente che questo inconveniente non è gradito al vicequestore, non fosse altro che a lui “Elp” non dispiace, ma gli omicidi meno. “…Comporta una serie di rotture di coglioni che supera il decimo livello, prende la lode, il bacio accademico, la stretta di mano del rettore, una scopata con sua moglie e una laurea honoris causa al dipartimento degli studi approfonditi sulle rotture di coglioni..”

Una Storia che Non Convince Rocco

Rocco si ritrova quindi a dover risolvere l’omicidio di Roberto Novailloz, uomo violento che era appena stato segnalato per aver picchiato la moglie e di Simone Ferrazzi titolare della CDC.

In apparenza i due casi sembrano scollegati, e forse lo sono, ma i piani alti cercano di far ricadere tutto sull’Elp. Rocco non ci sta, anche perchè secondo lui i ragazzi di “Elp” hanno ragione a fare quello che fanno, e quindi a suo modo cerca di scoprire la verità.

Come sempre a grandi linee la trama del dodicesimo capitolo della serie Rocco Schiavone “Elp”, ovviamente per me il primo, ma proseguiamo. Una regione come la Valle d’Aosta e una squadra che di quel luogo apprezza solo il forno di Federico. Un vicequestore fuori dagli schemi e sul filo della legalità, anche se a volte fa pure un balzo oltre. Discorsi dialettali che non ricordano le cadenze valdostane e un contorno personale che fa sorridere e quasi scordarsi che di mezzo ci sono dei morti. Tutto questo mi ha fatto apprezzare Rocco Schiavone e “Elp” e mi ha fatto superare un piccolo blocco del lettore. 

“…Lo stupido lo puoi educare, pensava, l’ipocrita lo si può convincere o almeno smascherare, il rompicazzi no. Ligio al dovere etico di rendere la vita degli altri impossibile, da sempre nemico dell’umanità spietato e mai imbrigliato, si nutre e ingrassa sulla pelle degli altri, scarica anzi sulle palle degli altri le sue frustrazioni e le sue ansie rendendo la vita difficile, in alcuni casi impossibile, al prossimo…”

Ebbene sì…ero in panne e Manzini mi ha salvato in corsa. Rocco e D’Intino mi hanno aiutato a finire finalmente un libro senza abbandonarlo dopo cinquanta pagine. Non conosco l’autore e nemmeno il filone di cui “Elp” fa parte, ma posso dire che questo specifico capitolo mi è piaciuto. 

La Fine di un Mito?

In rete ho letto ,da chi segue Schiavone dall’inizio, che qui ci si trova ai titoli di coda di un’idea che ha perso di brillantezza. Può essere condiviso il pensiero se si è seguito il vicequestore dall’inizio ma personalmente posso dire che ,anche se è un genere non del tutto nelle mie corde e ha un ritmo un filino lento, il romanzo mi è piaciuto. 

Ho apprezzato i modi schietti, se così si possono definire, di Rocco sia nei confronti dei suoi colleghi che dei superiori. Ho adorato i rimandi a Lupa e ho odiato come tutti credo Pupa e sua mamma. Tutto il contorno sui rapporti personali ovviamente mi sono un attimo sfuggiti nei collegamenti, ma credo di aver inteso a grandi linee i concetti base. 

Di fatto Pupa l’avrei uccisa volentieri. Il povero D’Intino ha avuto fin troppa pazienza, e le figure di Furio e Brizio mi hanno lasciato un gusto dolce amaro per nulla sgradevole. Non ho ben inteso il finale con il viaggio in Africa, ma da chi conosce meglio i romanzi di Manzini ho capito che è uno spiraglio ottimistico nel mondo scuro di Rocco Schiavone

Dovrei recuperare altri titoli del vicequestore? Oddio da un lato non sarebbe una brutta idea, ma dall’altra dovrei prendermi un mesetto di ferie e dedicarmi solo a questo, quindi forse non è il caso. Magari a tempo perso tra un impegno e l’altro potrei tenermi da conto qualche titolo anche per uscire da eventuali periodi di enpasse. 

In definitiva ho concluso di apprezzare il genere poliziesco e per me è già una novità. Quindi “Elp” lo metto di diritto nei libri da leggere…non fosse altro per scardinare il piattume e la monotonia di alcuni periodi. “…Dice che se impari a festeggiare gli insuccessi, diventi una persona migliore…”

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