Il Manoscritto di Franck Thilliez Un romanzo è un gioco di illusioni, tutto è vero quanto è falso, e la storia inizia a esistere solo nel momento in cui voi la leggete.
Franck Thilliez è nato ad Annecy ed è un ingegnere informatico, giallista di grandissimo successo. I suoi libri hanno venduto un totale di dieci milioni di copie e nel 2025 e in Francia è stato l’autore di thriller più venduto nonché il quinto autore più venduto in assoluto.
Oltre a “Lutto di miele” nel 2026, Fazi Editore ha pubblicato “Il manoscritto” 2019, “Il sogno” 2020, “C’era due volte” 2021, “Puzzle” 2022, “Labirinti” 2023, “Vertigine” 2023, “Norferville” 2024, “Trilogia di Caleb Traskman” 2024, “1991” 2025, “Treno infernale per l’Angelo rosso” 2026 e il quaderno di enigmi “Sulla scena del crimine con Franck Thilliez” 2025.
Che ad Alice piacciano i thriller credo che ormai lo abbiamo capito tutti. Che Alice sia come una figlia di genitori divorziati indecisa sul fatto di dove e con chi passare le vacanze di Natale…direi che è evidente anche questo. I miei “genitori”, che si contendono il mio amore, sono Thilliez e Fitzke.
Il Manoscritto: La Trama

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Credo che il mio cruccio su questi due autori sia chiaro e non sia nemmeno esclusivamente mio. Sono entrambi molto prolifici e capaci di tenerci incollati alle pagine nonostante vorremmo più volte distogliere lo sguardo davanti a quello che ci mostrano..eppure eccoci ancora qui.
“Il manoscritto”, come forse saprete, è il primo di una trilogia. E’ stata pubblicata anche in unico formato stile piccolo blocco di cemento per muretti a secco, ma la mia tendinite mi impedisce di reggere certi pesi e quindi vi dovrete sorbire le recensioni singole. Mi spiace.

“Il manoscritto” altro non è se non quello che si pensa sia dal titolo. E’ la pubblicazione di un manoscritto ritrovato dal figlio del celebre scrittore Caleb Truskman dopo la sua morte.
Ovviamente gli editor piangenti di Caleb alla vista di un ultimo successo postumo non hanno esitato a mandarlo in stampa, peccato però che mancasse il finale.
Un tomo di cinquecento pagine e ne mancavano solo una decina per finirlo, ma a questo pensa il figlio. Anche lui scrittore (molto meno talentuoso del padre) viene incaricato di scrivere questo benedetto finale.
Quindi “Il manoscritto” è la storia originale scritta da Caleb Truskman con in aggiunta il finale scritto dal figlio.
Le Vicende di Lèane Morgan
Al suo interno la storia narra le vicende di Lèane Morgan, regina del thriller, la cui vita viene distrutta dalla sparizione della figlia Sarah. Lèane scrive da sempre sotto pseudonimo per tutelare la sua vita privata, ma evidentemente non è bastato.
Jullian, suo marito, si butta anima e corpo nelle ricerche della figlia e aiuta le autorità come può. Purtroppo dopo poco la ragazza viene data per morta per mano di un noto serial killer anche se il suo corpo non viene mai ritrovato.
Dopo questa amara conclusione il matrimonio tra Lèane e Jullian naufraga e i due si separano. La Morgan lascia la casa sulla scogliera del Nord della Francia e si trasferisce in città, ma quando Jullian viene misteriosamente aggredito e perde la memoria Lèane non può far altro che raggiungerlo in ospedale.
Da quel momento rimettere piede nella villa piena di ricordi della sua famiglia distrutta diventa un supplizio per Lèane, se non fosse che qualcosa non quadra in questa aggressione. Le autorità indagano, ma anche la Morgan decide di farlo e le scoperte che farà saranno scioccanti.
Ecco la storia de “Il manoscritto” scritto da Caleb Truskman. Di fatto ci troviamo davanti a un thriller dentro un thriller.
Un Thriller dentro a un Thriller
Thilliez che scrive di un thriller scritto da Truskman che racconta la storia di una scrittrice Lèane Morgan. Già solo per questo mi viene mal di testa. In aggiunta ci troviamo davanti a una storia intricata e piena di incastri che non capisco come una mente “sana” possa elaborare…e che poi noi possiamo decifrare.
“…L’eterno dibattito…Noi, scrittori di gialli, contribuiamo ad aumentare la violenza nel mondo? Crede che le persone malintenzionate, come dice lei, aspettino il mio romanzo per passare all’azione? Chi uccide o stupra è mosso da una pulsione, da odio, collera o traumi subiti nell’infanzia. Il romanzo è solo un pretesto o un elemento scatenante, se vuole…”
“Il manoscritto” inoltre, come se non bastasse la trama, contiene nascosto un ulteriore enigma da decifrare.
La parola chiave è xifoforo. Sì è una parola reale (ho cercato su Google), ed è il nome di un piccolo pesce originario dell’America Centrale che solitamente è innocuo e pacifico e vive benissimo in branco.
Cosa ha a che fare con tutto questo? Ah non chiedetelo a me…non l’ho mica capito. A stento sono riuscita a comprendere il fitto intreccio della trama sulla sparizione di Sarah sul resto alzo le mani.
Un’Ottimo Lavoro
“Il manoscritto” è, per come Thilliez ci ha abituato, ben scritto e dettagliato. A volte troppo dettagliato, crudo e realistico e per questo un ottimo thriller. Capitoli breve e una trama che si rivela poco alla volta portandoti a spasso tra i vicoli nel tentativo (riuscito) di farti perdere in un bicchiere d’acqua.
Il bello di questo Libro è che è solo il primo. Ho già letto gli altri e presto ve ne parlerò e vi assicuro che per assurdo questo è il più semplice da capire. Vi ho avvisati…così come vi avvisa il figlio di Truskman e quindi Thilliez. Ecco sto di nuovo facendo confusione. Troppi scrittori in un solo libro…chi ha scritto cosa?!
Ovviamente cerco di rimanere sul vago di proposito. Non posso darvi troppi input che spieghino troppe cose. La maggior parte delle soluzioni si trovano nell’ultimo libro della trilogia e francamente non mi fido così tanto di me.
Potrei inavvertitamente spoilerare troppo e quindi togliervi il gusto di diventare matti come me a capire ogni cosa…sono proprio un amica vero? Quindi come sempre non vi resta che leggerlo e capire e provare a non rimanere ossessionati a voler continuare la storia folle…questo posso dirlo…orchestrata da Truskman per mano di Thilliez.
Buona lettura.











