Flotilla e quell’Unione Umana Straordinaria. Si può essere d’accordo o meno nel merito delle azioni intraprese, dei tempi, delle motivazioni ma c’è qualcosa che sulla Global Sumud Flotilla dovrebbe mettere d’accordo tutti.
Il senso di appartenenza, l’unione, la collaborazione, la socializzazione di migliaia e migliaia di persone diverse che si sono ritrovate unite sotto la bandiera del popolo palestinese.
Flotilla: un messaggio di Speranza

Grazie alle azioni della Flotilla, la Palestina è entrata a gamba tesa nel dibattito, tra la gente, anche chi ignorava il massacro perpetrato dallo stato israeliano, ora ha dovuto guardare in faccia la realtà.
Notizie che per mesi erano state nascoste, celate, sminuite, ridotte a pochi commenti a margine di dibattiti considerati più importanti, ora sono all’ordine del giorno e non solo sui media ma anche e soprattutto nelle strade, nelle scuole, nelle fabbriche, nella società tutta.
Si possono criticare i volontari della Flotilla per mille ragioni, condivisibili o meno ma dobbiamo riconoscere che il loro viaggio ha saputo fare rumore, ha aperto gli occhi e le coscienze, ha indignato, ha fatto capire a molti ignari cosa stava succedendo realmente.
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Smuovere le Coscienze
Ora finalmente ne parlano tutti ma il rammarico è che forse, tutto questo sia ormai tardivo. Il Genocidio ha fatto danni irreparabili, ammazzato vite umane innocenti, distrutto un territorio, azzerato una popolazione e la sua cultura.
Se l’obiettivo è annientare Hamas, l’azione israeliana ha creato l’effetto contrario perché dopo tutto questo orrore, non solo il movimento è più forte ma ha anche una solidarietà trasversale che l’odio sionista ha alimentato.
Forse nessuno si è mai immedesimato con quella gente, nessuno ha mai provato a mettersi nei panni di donne, bambini, anziani, giovani che si sono ritrovati sotto le bombe colonialiste, soli, abbandonati, traditi e forse aiutati solo, seppur in piccola parte, da quella forza che loro stessi ripudiavano ma che ora appare come l’unica protezione possibile.
Odio, genera Odio
Nessuno ha ragionato su questo tema, nessuno ha pensato che forse tutto quel dolore ne avrebbe solo causato altro e altro ancora.
Non possiamo dire come andrà a finire ma di certo, la sensazione è che abbiamo perso tutti, non come palestinesi o israeliani ma come esseri umani, tutti, nel nostro insieme, abbiamo perso l’occasione di dimostrare la nostra umanità.
La Global Sumud Flotilla ha avuto la forza di risvegliare un po’ do quella umanità, un po’ dell’essere umano assopito che dormiva da troppo tempo in ognuno di noi, per questo, aldilà di tutto, non possiamo che ringraziare queste persone che hanno avuto il coraggio che a troppi è mancato.
Migliaia di Persone
Se migliaia di persone hanno deciso di scioperare, se in tanti continuano a presidiare, parlare, scrivere, far girare le immagini e le notizie minuto dopo minuto, qualcosa vorrà pur dire, forse c’è ancora un po’ di speranza, forse non tutto è perduto.
Come Magazine, abbiamo sostenuto la Global Sumud Flotilla alla nostra maniera, con le nostre forze, con i nostri contenuti e con l’aiuto della nostra Community sempre presente ma c’è ancora molto da fare, non è finita e ogni giorno la situazione pare essere ancora più grave.
Siamo con la Palestina perché ciò che è accaduto e che sta accadendo, potrebbe succedere ovunque, a chiunque, in ogni momento, proprio quando meno ce lo aspettiamo.











