Santeria: Siamo Andati al Live più Atteso dell’Estate. Com’è stato il Concerto di Marracash e Guè? Com’è stata la Celebrazione di 10 Anni di uno degli Album più Iconici del Rap di questo Paese? In tantissimi ci avete fatto questa domanda e una settimana dopo, dopo esserci un po’ ripresi, possiamo finalmente dare la nostra Risposta.
Intanto diciamo fin da subito che ciò a cui abbiamo assistito, sarebbe davvero poca cosa definirlo Concerto, perché di fatto è stata una festa, una celebrazione, un momento che è già nell’immaginario Urban come qualcosa di unico, senza eguali. Abbiamo fatto la storia, noi lì presenti e loro sul palco.
Santeria: Ecco Com’è Andata

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Santeria è senza dubbio uno degli Album più iconici del Rap Italiano, un simbolo, un manifesto di una generazione, una delle cose più belle fatte da Marra e Pequeno, presi anche singolarmente. Stiamo parlando del meglio che il mercato dell’ultimo decennio ci ha offerto.
Era il 2016, la trap stava nascendo con le prime cose di Sfera Ebbasta, Dark Polo Gang e altri ma l’attenzione era tutta su una coppia di maestri, di leggende, che ormai da un decennio erano già in cima, mentre gli altri si affacciavano a questo momento, quei due scrivevano la storia, entrando nella storia, cambiando ancora una volta regole del gioco.
Dieci anni dopo quel progetto è ancora cult, è ancora un simbolo, è ancora qualcosa di inarrivabile, per questo la sua celebrazione è andata ben oltre un semplice Live, ciò a cui abbiamo assistito è la massima espressione del Rap italiano, i due simboli probabilmente più autorevoli, insieme, per dire che i King sono ancora loro.
Il Trionfo dei King
Indubbiamente nessuno nell’ultimo decennio ha saputo mantenere così alta la qualità, il livello, l’asticella. Piaccia o no, Marracash e Guè hanno saputo cavalcare le mode, restando sempre al passo con tempi, hanno visto crescere e morire le nuove stelle ma loro non si sono mossi di un millimetro.
Pequeno ha collaborato con molti di loro, ha fatto un po’ da chiocciola, pur mantenendo sempre intatta la sua identità, Marra ha fatto una strada più autentica forse, più raffinata, una crescita artistica e culturale più profonda ma alla fine, entrambi sono riusciti a confermare da sempre il loro status quo.
Chiunque voglia fare Rap in Italia, deve averli come punto di riferimento e il grande evento di Santeria, all’Ippodromo di Milano, ha dimostrato ancora una volta tutto questo, sono ancora i King, inutile negarlo, nessuno come loro.
Il Concerto, Com’è Stato?
Due ore e mezza di successi, tutta Santeria ovviamente, più qualcos’altro, un po’ di interessanti battle, qualche hit delle singole carriere ma la cosa che ha colpito di più è la loro capacità di convivere su quel palco, come fossero davvero due fratelli, non c’è rivalità, c’è amicizia, c’è collaborazione, c’è voglia di fare Musica insieme.
Hanno dato una lezione alla scena tutta, hanno dimostrato come si fa sul serio e l’hanno fatto in modo molto semplice, sfruttando anche un pubblico di fedelissimi che ha accompagnato ogni singolo brano. Noi come sempre abbiamo scelto di stare fronte palco, in mezzo alla gente, ai fan, per capire cosa lega il pubblico agli artisti.
Un’infinità di generazioni, questo sorprende, giovanissimi che hanno capito chi sono i padri del Rap, insieme ad adulti, cresciuti insieme ai due, insomma, passano gli anni ma restano sempre di moda e questo non ha decisamente prezzo, è la dimostrazione di una forza che non si affievolisce, nonostante tutto.
Il Valore di Quel Disco
Ci accorgiamo, ascoltando Santeria dal Vivo, del valore di quel progetto, ogni traccia è ancora attualissima, sono passati 10 anni, è cambiato tutto ma alla fine, non è cambiato nulla, questo sorprende, forse fa anche un po’ arrabbiare ma è la verità. Il mondo faceva paura all’epoca e lo fa ancora oggi.
In un certo senso, un decennio fa questi due avevano già capito tutto. Anche a livello sonoro, musicale insomma, l’Album è ancora dannatamente attuale, non invecchia mai, forse è questa la definizione migliore ma tant’è, potrebbe tranquillamente essere un disco appena uscito e avrebbe la stessa forza di 10 anni fa.
Stiamo descrivendo di una storia leggendaria ed in effetti, la sensazione è proprio questa. Hanno fatto la storia e noi eravamo lì, a farne parte, ancora una volta, per una serata di quelle da ricordare, negli anni, nel tempo.
Il Nostro Voto

Di questo concerto abbiamo apprezzato l’atmosfera, la leggenda che prendeva vita sotto i nostri occhi, il salto nel passato che resta dannatamente attuale, i brani che sono un pezzo della nostra storia, del nostro passato e che saranno con noi anche in futuro.
Non c’è qualcosa che non ci è piaciuto, forse alcuni momenti un po’ superflui che tuttavia fanno parte di un contorno di questo tipo, Marracash meglio di Guè vocalmente parlando e anche come presenza, ma questa è roba arcinota, nel complesso la figura è stata ottima per entrambi.
Insomma a noi è piaciuto un casino, chi c’era capirà, per tutti gli altri, l’appuntamento è al 2036 con i vent’anni e siamo certi che sarà ancora e sempre pura Leggenda.
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