Adriano Saponaro, Body, il Nuovo Singolo. Ogni tanto ci piace regalare alla nostra Community, qualche piccola meraviglia non mainstream ma che secondo noi merita la nostra e la vostra attenzione. Artisti più o meno emergenti che ci propongono brani o progetti discografici di altissimo valore, che sanno quasi sempre lasciare un segno.
Appartiene a questa categoria, “Body” un brano che potete ascoltare con un giorno d’anticipo, in Anteprima su queste pagine, prima che diventi di dominio pubblico, un pezzo per nulla banale perché con una delicatezza quasi poetica, affronta un tema delicato, decisamente attuale, capace anche di farci riflettere.
Adriano Saponaro: “Body” un Racconto Intimo sull’Identità

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Ci sono Artisti che sanno tradurre in Musica e Parole anche quei momenti più privati, quelli che nascondiamo, quelli che cerchiamo quasi sempre di evitare, forse per paura, forse per pudore, forse per vergogna. Adriano Saponaro con la sua Musica, molto spesso ha saputo cogliere questi frammenti di Vita e da essi dare vita alla sua Arte.
Il suo nuovo progetto, si intitola “Body” inteso come l’indumento che quando indossato, diventa quasi una seconda pelle, al punto che l’immagine di questo accessorio che viene tolto, diventa una metafora perfetta per raccontare un’identità che spesso mostriamo agli altri ma che quasi mai ci appartiene per davvero.
“Ci sono dei vestiti che anche se provi a gettarli sul pavimento restano in piedi come sculture in un museo. Sono
gli abiti delle persone importanti, come la giacca di tuo nonno o il montgomery di tua mamma. Allo stesso modo,
un mattino, un body color grigio tenue ti fissa, mentre il mondo si sveglia e tu cerchi di aprire gli occhi.
È un indumento che non hai mai visto prima, eppure è già nel tuo museo, vicino all’angelo che ti dorme accanto,
mentre sotto al letto un bar di piccole creature sta sfornando brioches per tutti i turisti della tua mente. Un brivido
luccicante ti taglia in due. Hai subito l’impressione che questa mattina non si andrà a scuola, nonostante la scuola
sia finita già da molti anni.“
La Biografia di Adriano
Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.
Nel 2022 è uscito il primo Album Ufficiale di questo Progetto “Con Tutto il Mio Profumo“, e già da quella prima opera avevamo capito le potenzialità di questa Cantautore dalla penna decisamente raffinata, poi una serie di Singoli interessanti fino a questo “Body” in una costante crescita artistica e stilistica.
Com’è Nata Questa Canzone
Nel 1926 Luigi Pirandello pubblicava “Uno, nessuno e centomila“, il romanzo che ha fatto della riflessione sull’identità e sulle maschere sociali uno dei temi centrali della letteratura italiana.
Se per lo scrittore la maschera rappresentava la molteplicità dell’io e la distanza tra ciò che siamo e ciò che gli altri vedono, Adriano Saponaro sceglie un’immagine altrettanto potente e profondamente contemporanea: in “Body“, l’indumento che aderisce al corpo fino quasi a diventarne una seconda pelle, diventa la metafora dell’identità che costruiamo e mostriamo al mondo.
Toglierlo significa liberarsi delle sovrastrutture, rinunciare ai ruoli e alle aspettative per lasciare emergere ciò che rimane quando ogni forma di rappresentazione viene meno.
Nel brano, però, il body finisce anche per coincidere con il corpo stesso: uno spazio da abitare, riconoscere e accettare. Versi come «Body è come quei signori che aspettano soli alla fermata» trasformano una scena ordinaria in una potente immagine dell’attesa, quella di un’occasione, di un cambiamento o di qualcosa che, forse, non arriverà mai. Il protagonista osserva una persona appena sveglia e le rivolge una serie di domande che finiscono per riflettersi su se stesso, dando vita a un dialogo silenzioso tra due coscienze.
La mattina diventa così il tempo della verità: il momento in cui svaniscono le illusioni della notte e resta soltanto ciò che siamo. Tra immagini intime e simboliche, dettagli quotidiani e suggestioni quasi cinematografiche, la scrittura richiama per sensibilità certa tradizione del cantautorato contemporaneo, in particolare quella di Niccolò Contessa, capace di trasformare oggetti e gesti comuni in strumenti di indagine emotiva.
Con questo Pezzo Adriano Saponaro costruisce un immaginario personale in cui corpo, memoria e identità si intrecciano fino a diventare inseparabili, invitando l’ascoltatore a interrogarsi su ciò che resta quando ogni maschera viene finalmente rimossa.
Ascolta in Anteprima
Adriano Saponaro è un nome di quelli che vi consigliamo di seguire con attenzione, un Artista Interessante che merita il vostro tempo, dalle sonorità ricercate ai testi poetici ed intensi, questo Cantautore ha la capacità di Emozionare l’ascoltatore come pochi altri per questo siamo sicuri che se ancora non lo conoscete, ben presto, non ne saprete più fare a meno.











