SYRENE: il Progetto Discografico di Margherita Laterza. Se cercate Musica Raffinata, fatta con autentica passione, Musica che parla all’anima, Musica capace di scaldare veramente il Cuore, questo è l’articolo perfetto per voi, perché vi guideremo alla scoperta di un Progetto Discografico che parte proprio da queste basi.
Abbiamo avuto il piacere di ospitare nella Nuova Puntata del nostro Programma TV “Interviews” un’Artista straordinaria che ci ha scelto per raccontare la sua nuova avventura che guarda alla Musica ma non soltanto, Lei è Margherita Laterza, Attrice di successo che tutti conosciamo molto bene ma anche Registra ed ora pure Cantante.
SYRENE: il Nuovo Volto di Margherita Laterza

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Chi ci segue e soprattutto chi legge le Nostre Social News, sa già di cosa stiamo parlando, perché da diverse settimane stiamo seguendo il progetto di SYRENE, ad iniziare dal primo singolo rilasciato “Era De Maggio” con il relativo video clip di pura raffinatezza e il successivo EP “Caprilegio” disponibile dal 5 giugno scorso.
Un Progetto come detto di altissimo valore, Musica fatta con attenzione e ricerca, un’evoluzione che vuole far della raffinatezza la sua bandiera, in un mix autentico ed innovativo tra tradizione, contemporaneità, sonorità elettroniche ed atmosfere dall’animo antico ma non per questo non attuali.
Margherita è un’Artista completa e questa sua capacità di governare tutte le forme dell’Arte, le ha permesso di dare vita a qualcosa di unico nel suo genere, decisamente interessante, capace di attirare consensi bipartisan sia dal pubblico che dalla critica.
Figlia della Cultura
SYRENE, nell’intervista che potete già trovare sulla Nostra Piattaforma Editoriale Culturale, in streaming, ci ha raccontato parte di questo nuovo viaggio, com’è nato e come si è sviluppato un progetto che non ha nulla di scontato e banale. Abbiamo scoperto che dietro a quest’idea c’è molto più della semplice Musica.
“Caprilegio” infetta custodisce una duplice natura: arcaica e presente, inquieta e sognante. Come le creature da cui il progetto prende ispirazione, la musica di SYRENE è un varco: ipnotica, avvolgente, aperta alla contaminazione. Da questo immaginario prende vita un EP nato in dialogo profondo con l’omonimo documentario diretto da Margherita e Rosa Maietta.
Un progetto in cui musica e cinema si fondono per raccontare Capri come luogo dell’anima, spazio sospeso tra mito, memoria e trasformazione. Un’isola conosciuta in tutto il mondo, ma ancora segreta nelle sue profondità storiche e simboliche.
Il documentario “Caprilegio” è un viaggio nel lato più nascosto di Capri attraverso la storia di Margarete Bielschovsky, bisnonna adottiva di Margherita, fuggita dalla Germania nazista negli anni Trenta e approdata sull’isola in cerca di una nuova possibilità di vita. Tra memorie familiari, figure femminili che attraversano le generazioni e luoghi sospesi tra luce e ombra, il film restituisce una Capri inedita: spirituale, fragile, magnetica, capitale delle avanguardie e di tutto ciò che è diverso dalla «norma»
Il Progetto Discografico, Canzone per Canzone
“Caprilegio” è un EP composto da 5 tracce: un racconto musicale che attraversa desiderio, perdita, attrazione e identità, seguendo il filo sottile di una relazione tormentata che sembra consumarsi tra realtà e mito. L’ep si muove come un viaggio emotivo dentro l’isola di Capri e dentro il mare simbolico dell’amore, dove Margherita Laterza, attraverso il personaggio di SYRENE, si trasforma continuamente: amante, creatura marina, donna ferita e voce popolare.
L’apertura è affidata a “PICCERÈ”, un brano nel quale le voci fuori campo si intrecciano alla musica come ricordi spezzati o pensieri rubati, creando un’atmosfera sospesa e quasi teatrale. È il momento in cui la storia prende forma: l’inizio di un amore intenso ma già attraversato da malinconia e distanza. La voce parte come un richiamo dentro una grotta e si trasforma in un rituale in cui tammorre e elettronica si fondono.
Con il Brano che dà il titolo all’EP, la partitura si fa più intellegibile: la creatura di piccerè si sta facendo umana. Le percussioni e le melodie evocano un rituale antico, sensuale e magnetico, che incrocia il suono mediorientale dell’oud e di un canto in arabo, dando al pezzo un sound mediterraneo a tutto tondo. Qui l’amore diventa incantesimo. Capri non è solo un luogo, ma uno stato mentale: un’isola emotiva dove il desiderio confonde e seduce, dove l’Ego si annulla e l’io diventa «niente» per dare spazio all’anima. L’anima «annur »: nuda.
“Era de maggio” fonde tradizione e modernità in un equilibrio sonoro raffinato e coinvolgente. L’Artista dialoga con la tradizione attraverso la sperimentazione e i loop di voce: la voce si fa innanzitutto suono da scomporre, da usare non solo come elemento melodico ma anche percussivo e di arrangiamento. Si configura così come un ponte tra epoche: da un lato una memoria poetica e senza tempo, con la lingua napoletana sonora e piena di metafore e immagini, dall’altro una sensibilità attuale e una vocazione alla sperimentazione che rendono il brano accessibile e immediato, ma anche affascinante: una stratificazione di livelli e di epoche che viene voglia di scoprire.
Dopo l’esplosione emotiva arriva “Perla Nascosta”, il momento più intimo e introspettivo del disco. Le sonorità diventano più morbide e melodiche, lasciando spazio alla vulnerabilità della protagonista. L’artista si racconta come una sirena che ha perso sé stessa per inseguire qualcuno che forse non potrà mai davvero raggiungere.
È la metafora della femminilità che si addomestica per non spaventare il partner, che dimentica la «pazzaria» per far contento qualcuno che ha bisogno di essere rassicurato e così perde se stessa, come una sirena che nell’incontro con l’essere umano perde la sua parte bestiale. A chiudere il brano un racconto di Thomas Mann, Lighea, scomposto in un dialogo in cui la voce profonda di Lorenzo Richelmy racconta com’è fare l’amore con una sirena.
A chiudere questo percorso c’è “Napolide”, il brano che in qualche modo racchiude tutte le anime dell’Ep: sonorità sognanti, anima clubbing, percussioni organiche che incontrano l’elettronica, riferimenti alla tradizione con una parte del testo che è ripresa da «resta cu mme» di Murolo, accompagnano un racconto che si allarga dalla relazione sentimentale alla città stessa.
Nel bridge un’altra voce descrive Napoli quasi come se la città diventasse il vero testimone della storia d’amore narrata nel disco. Napoli come colei che insegna ad amare in modo totalizzante e straziante,senza mezzi termini,come una vecchia che si affaccia dal balcone e ti dice «ciò che non si dona é perduto».
Una Continua Evoluzione
Margherita non si fermerà qui. Ci ha confidato che mentre la carriera come Attrice continua, come di consueto, quella Musicale avrà nei prossimi mesi altre evoluzioni. Intanto è già praticamente pronto il secondo EP che concluderà il percorso iniziato con “Caprilegio“, una seconda tappa completamente diversa dalla precedente, dove scopriremo una versione più Pop dell’Artista.
Dopo numerose apparizioni estive, in diversi Festival un po’ in tutto il paese, arriverà anche un tour, perché Margherita ha scoperto un nuovo lato di se sul palco, a contatto con la gente, una nuova dimensione più completa ed immersiva che le fa dire con certezza che dopo anni passati davanti alla telecamera, attraverso la Musica ha trovato la sua vera dimensione.
Noi che la Amiamo come Attrice e che la stiamo Adorando come Cantante, non possiamo che essere felici di tutto questo perché ora che abbiamo scoperto SYRENE, proprio non possiamo e non vogliamo farne a meno.
Biografia del Progetto
SYRENE è il primo progetto musicale dell’attrice Margherita Laterza. In esso si incontrano le sue origini partenopee (in particolare capresi) e i suoi viaggi sonori nell’elettronica e nei beat contemporanei. Caprilegio, l’album, custodisce una duplice natura: arcaica e presente, inquieta e sognante.
Come le sirene, figure liminali e mai del tutto afferrabili, diventa simbolo di ciò che sfugge al controllo: una sensualità capace di attrarre e disorientare. Da sempre le sirene hanno simboleggiato la diversità, ciò che sfugge al potere, una sensualità potente e ambigua che spaventa gli uomini e così SYRENE è un progetto refrattario alle categorizzazioni.
Si racconta che un canto leghi per sempre Capri al mito, e che proprio qui Ulisse ne sia stato incantato. Da queste correnti invisibili prende forma Caprilegio: una parola che evoca l’incantesimo dell’isola. Un luogo esposto allo sguardo del mondo, ma attraversato da storie sommerse, leggende che continuano a respirare sotto la superficie.
Un luogo fra i più noti al mondo, eppure così poco conosciuto: ricco di storia e leggende dalle quali Margherita è stata ispirata per scrivere i brani che compongono l’album (nati dalle sperimentazioni con il voice looper e dalle ricerche nella musica tradizionale napoletana) e per realizzare il documentario omonimo in uscita questa primavera, di cui l’album è colonna sonora. La musica dell’Artista è un varco: ipnotica, avvolgente, aperta alla contaminazione. Un canto antico che si rifrange nel futuro, dove umano, natura e mito si confondono.
Chi è Margherita?
Margherita Laterza ha cominciato la sua carriera a 17 anni, quando è stata scelta come protagonista del mediometraggio “Dora” di Sergio Basso. La fortuna dell’opera l’ha portata a collezionare fin da giovanissima esperienze nel cinema, nel teatro e nella televisione. Durante il suo triennio al Centro Sperimentale di Cinematografia è stata scelta come protagonista femminile de “Il terzo tempo” di E. Artale, in concorso a venezia 70 e ha preso parte a “The borgias,” la serie europea, nei panni di Drusilla, ultima amante di Cesare Borgia.
Appena diplomata è stata una delle protagoniste della prima stagione de “il paradiso delle signore” serie Rai di enorme successo, ha partecipato all’ opera prima di Ludovico Di Martino (“il nostro Ultimo”) e di Massimiliano Pacifico (Gelsomina verde-2021) e ha recitato in “Sabato domenica e lunedì” di Edoardo De Angelis.
Ha poi da subito affiancato al cinema il teatro: col teatro Eliseo in “Anatra all’arancia”, con l’Ert in “Delitto e Castigo” del russo K. Bogomolov, col teatro Biondo di Palermo in “viaggio al termine della notte” di C.Collovà, col Teatro Parenti ne “il misantropo” recentemente in scena in tutta Italia.
Per il piccolo schermo è stata la medico legale “Anita” in “Sei Bellissima” di A. Molaioli, prima serie rai dedicata al femminicidio, “Alice” ne “Un professore” di A. D’Alatri e Clara nelle varie stagioni di “Nero a Metà” di Pontecorvo e Amendola. Margherita, insieme allo storico Portelli e al musicista Amalfitano, porta in giro per l’italia lo spettacolo musicale “Mystery Train” dedicato alla storia della musica folk e blues dove canta brani che vanno da Elvis Presley a Elisabeth Cotten a Jhonny cash; lo spettacolo ha debuttato all’auditorium di Roma e ha poi continuato sui più prestigiosi palcoscenici d’Italia.
Da anni Margherita Laterza sviluppa parallelamente il suo progetto di documentario “Caprilegio” – vincitore del premio alla regia al BIFEST 2026.