Daria Huber: il Primo Album è un Gioiellino Pop. Ci dice che “da quassù la vista è favolosa” ma di certo, ad essere favolosa, a sto giro è stata senza ombra di dubbio proprio Lei.
Ci piace Daria Huber, da quando l’abbiamo conosciuta con “Musica Dance” fino ad “Ancora Ancora” e ora che finalmente abbiamo tra le mani il suo primo Album, possiamo confermare appieno, quelle che erano già da tempo delle ottime impressioni.
Daria Huber: ha Fatto un Gioiellino!

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Daria è la rappresentazione di ciò che può essere oggi il Pop Italiano, una nuova generazione di cantautori e cantautrici che hanno imparato a mescolare generi, sonorità, emozioni, per farne qualcosa di bello, ma bello per davvero.
Quando l’abbiamo intervistata qualche settimana fa, abbiamo scoperto un vulcano di idee, di creatività, di passione. Un’Artista a trecentosessanta gradi, già completissima, nonostante la giovane età.
Daria suona diversi strumenti, produce Musica praticamente da quando è una bambina, riesce ad unire la tecnica all’elettronica, il nuovo con la tradizione. Pesca dal passato ma allo stesso tempo inventa cose nuove, crea il futuro del Pop.
Un Pop Moderno e Raffinato
Non si nasconde, Lei è spudoratamente Pop ma questo badate bene, non è certo un limite, non è qualcosa di cui vergognarsi, anzi, se fatto bene, il Pop è la miglior rappresentazione della contemporaneità e quello di Daria Huber è fatto benissimo.
Nei suoi testi ci sono tutte le emozioni della sua generazione, le difficoltà, le paure, i disagi, la voglia di fare grandi cose ma anche l’incertezza di un domani che spesso non è così roseo, Lei pesca in tutto questo e crea brani potenti che sanno parlare più di mille parole lasciate nel vento da qualche pseudo esperto.
Quella sua voce così morbida e delicata, ha qualcosa di iconico, una sorta di interpretazione vocale di ciò che chiunque vorrebbe essere ma che difficilmente le persone comuni riescono a realizzare.
Una Vocalità Riconoscibile
Affascinante, e anche tanto, sia nei brani più emotivi, sia in quelli più grintosi, il mood non cambia ed è una chiave di lettura che la contraddistingue dalla massa, soprattutto nel mercato italiano.
Il suo concept è di livello internazionale, se “da quassù la vista è favolosa” fosse un disco in inglese, saremmo già qui a metterla vicino ad Ariana Grande o Tate McRae, questo per farvi capire, senza esagerazioni quello che è il livello di cui stiamo parlando.
Da sottolineare che anche la parte grafica del disco, ovvero le copertine, dei singoli e dell’album, è tutto materiale curato in prima persona da Daria che mette nel suo progetto, tutto ciò che ha, senza alcuna limitazione, senza freni, senza farsi troppi problemi.
Le Sue Parole
“Questo disco rappresenta per me un punto di inizio. Dentro ci sono gli ultimi anni della mia vita: le aspettative che avevo, le versioni di me che ho perso per strada, le cose che pensavo di non riuscire più a fare.
Credo che questo album parli proprio di questo: del provare a rimettere insieme i pezzi quando ti senti distante da chi sei davvero. Spero che chiunque lo ascolti possa trovarci ciò che sta cercando, una mano amica durante il proprio percorso o semplicemente l’occasione di riviverlo attraverso la musica”
Tutta Daria
Indirettamente, raccontando la sua vita e la sua esperienza, ha raccontato anche quella di tantissimi giovani che hanno vissuto le stesse cose, allo stesso modo, cercando le stesse risposte.
Le uniche collaborazioni in produzione sono quelle con Alessandro Casagni per il brano “Linea D’aria” e Samuele Barracco per “Vivo! E In Natura Vince” due contributi che arricchiscono il disco mantenendo intatta la sua identità originale che come detto, è stata totalmente pensata e creata da Daria.
Classe 2002, con poco più di 20 anni di vita alle spalle, Daria Huber ci ha già regalato un disco maturo, con una metrica chiara, una linea netta, precisa, per un lavoro fatto veramente bene che abbiamo amato fin dal primo ascolto.
Chi è Daria Huber?
Una cantautrice e produttrice alternative/indie-pop nata a Napoli, con una scrittura viscerale e un’identità sonora già impossibile da ignorare. Inizia a scrivere canzoni a 12 anni, imparando da autodidatta chitarra e pianoforte, trasformando presto la musica nel suo modo più autentico di stare al mondo.
Il pubblico la scopre nel 2020 grazie alla sua intensa interpretazione di “John My Beloved” di Sufjan Stevens a X Factor: una performance delicata e potentissima che mette subito in luce una sensibilità artistica fuori dal comune.
Nel 2022 si trasferisce a Roma e sceglie la strada dell’indipendenza: live nei club, scrittura sempre più personale e una direzione artistica costruita senza compromessi.
Dal 2023 pubblica i suoi primi singoli autoprodotti, entrando rapidamente nelle principali playlist editoriali di Spotify: da Fresh Finds Italia (di cui diventa anche volto di copertina) a New Music Friday Italia, Indie Italia, EQUAL Italia e molte altre, imponendosi come una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena indie-pop italiana.
Il 2025 segna la svolta definitiva: nuova musica, grandi palchi e un tour estivo che la porta in festival come l’RDS Summer Festival, fino all’apertura del live di Ditonellapiaga, dove conquista il pubblico con presenza scenica ed energia magnetica.
Il Nostro Voto

Possiamo solo confermare, in conclusione che noi abbiamo ADORATO questo suo primo Album, e che ovviamente Adoriamo Daria, un bellissimo esempio di cosa può essere oggi il Pop in questo paese, ancora e ancora, qualcosa di molto bello