Ovunque Tu Sia. I Will Find You. Cosa Abbiamo Imparato dalla Serie TV. Se state leggendo questo contenuto dovreste saperlo, noi non facciamo le classiche recensioni, quelle copia-incolla che trovate più o meno ovunque, quando parliamo di una Serie TV, proviamo ad avere un approccio differente.
Il nostro scopo principale è il dialogo, con la nostra Community, quindi con ognuno di voi, un confronto che possa aiutarci a capire qual è il significato di ciò che abbiamo visto, proviamo a dare un senso alla trama, magari provando anche a trarne in qualche modo insegnamento, perché dietro ad ogni Serie TV che guardiamo, ci deve per forza essere un messaggio più o meno chiaro che esso sia.
Ovunque Tu Sia: Cosa ci Lascia la Serie TV di Netflix?

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Ovunque Tu Sia, è un’ottima Serie TV, lo diciamo subito, un lavoro fatto veramente bene con un Cast di Altissimo Livello ed una rivisitazione del Thriller di Harlan Conan che non toglie nulla al Romanzo ma ne offre una versione affidabile anche se lievemente differente. Nel complesso la trama è impegnativa, anche se le puntate scorrono via velocemente.
Si tratta di una miniserie per la precisione, termine abusato ormai dal momento che abbiamo comunque otto puntate che sì, sono di poco più di mezz’ora ma comunque, non si distanziano molto dalle Serie TV classiche. Detto questo, abbiamo apprezzato i tanti colpi di scena, la ricerca del colpevole che non è quasi mai quello che ti aspetti, anche se l’hai avuto sotto gli occhi per tutto il tempo.
Questa è la forza di una produzione di altissimo livello che di certo necessita di una certa attenzione, non è un prodotto da guardare distrattamente perché perdersi nella trama, nei tanti personaggi e nelle tante dinamiche è un attimo e dunque, non è una Serie TV adatta a tutti, il pubblico medio potrebbe non capire fino in fondo.
L’Insegnamento: Niente è Come Sembra
Ancora una volta Netflix ci mostra il lato più marcio della giustizia, questa volta americana ma poco cambia perché quelle stesse situazioni non sono poi così lontane anche dalla nostra realtà. Chi ha il denaro, può cambiare le cose, scrivere un finale, una sua verità che molto spesso non è quella reale ma poco importa.
Il sistema è stato pensato e creato da chi ha i soldi per mantenerlo in piedi, fingere che non sia così è da stupidi, un esercizio illusorio, una prova di bassissima intelligenza e capacità critica. Lo dice questa Serie TV, lo dimostra la cronaca quotidiana.
Ovunque Tu Sia ci mostra questo, ce lo sbatte in faccia ma ci rassicura anche, mostrando persone oneste e per bene che cercano di far vincere la giustizia, la verità, nonostante tutto, contro tutto prima di ogni cosa. Resta da capire se nel mondo reale queste persone esistano davvero ma questo è un altro discorso ancora.
Gli Eroi che Non Ti Aspetti
Il Protagonista di questa Serie TV è senza dubbio David (Sam Worthington) condannato all’ergastolo con la più infamante delle accuse, l’omicidio del figlio ma allo stesso tempo un innocente che sa di non aver commesso quel crimine e che all’improvviso scopre che le cose sono ancora peggio di quanto possano sembrare.
Non solo non sarebbe stato Lui ad uccidere il bambino, ma quel corpo massacrato, non sarebbe quello del figlio che dunque potrebbe essere ancora in vita. Questa nuova consapevolezza, ovviamente scatena in David il desiderio di rivalsa, la necessità di un padre di ritrovare il sangue del proprio sangue, ad ogni costo.
Attorno alla figura di questo Padre disposto a tutto, troviamo altri co-protagonisti con ruoli differenti ed in generale quasi tutti con qualche scheletro nell’armadio che a turno farà si che lo spettatore possa sospettare di ognuno di loro ma alla fine, come spesso accade, la verità è ben diversa da quella che abbiamo imparato a comprendere erroneamente.
David è dunque l’Eroe della Serie TV? Si ma non è l’unico perché senza l’aiuto determinante di Sarah (Logan Browning) non riuscirebbe di certo ad arrivare alla verità.
Il Lato Positivo della Giustizia
Se il sistema giudiziario ci mostra tutte le sue lacune, tra errori e compromessi, c’è una persona al suo interno che invece prova a fare la cosa giusta anche a costo di mettere a rischio la sua stessa carriera oltre che la sua stessa vita. Stiamo parlando della detective Sarah Greer che ci fa maturare un certo senso di speranza.
Lei è la giustizia per come la vogliamo intendere noi, nella realtà o nei nostri sogni, quello che dovrebbe essere insomma, quella che ci fa ancora sperare nello stato, nell’ordine delle cose, quella incorruttibile il cui unico scopo è trovare la verità, fare giustizia, senza compromesso alcuno.
Utopia forse ma di certo un messaggio di speranza, ci piace questa Serie TV anche per questo, “Ovunque Tu Sia” ha la capacità di mostrarci il bello e il brutto della nostra società, di certo permettendoci di riflettere, di analizzare di capire di guardare con un minimo di fiducia dal domani.
Cosa Ci Resta?
A parte il piacere di aver visto qualcosa di bello, di certo c’è una certa consapevolezza, l’amara certezza che la giustizia non è qualcosa in cui avere sempre e comunque fiducia perché le sue dinamiche sono molto diverse da quelle che ci aspettiamo forse anche troppo ingenuamente.
Allo stesso tempo sappiamo che non tutto è marcio o da buttare, ci sono persone per bene che in qualche modo cercano di fare la cosa giusta o almeno il loro dovere come la giornalista Rachel Mills (Britt Lower) che a differenza di altri colleghi che si affidano nella Serie TV come nella realtà al comunicato stampa più che all’inchiesta, cerca la verità alla vecchia maniera, sporcandosi le mani.
Insomma c’è del bianco e del nero in “Ovunque Tu Sia” ma il lieto fine tutto sommato ci dice che le cose positive alla fine possono ancora trionfare. Il nostro voto è un ben CI PIACE, sì, merita la vostra attenzione.
Il Nostro Voto
