Nicola Sardella: la Nostra Intervista al Concorrente di Master Pizza Champion Da quasi quarant’anni l’Arte della Pizza è la sua Vita: un maestro pizzaiolo che insegue quotidianamente valori e principi di Qualità ed Eccellenza.
Una persona capace di portare virtuosismi in un settore fondamentale per la nostra economia, un settore che sta cambiando e che, pur nel rispetto della tradizione, guarda al futuro con nuove prospettive.
Nicola Sardella: la Nostra Intervista

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La nuova puntata di Interviews, il Programma TV che produciamo con e per la nostra Piattaforma Editoriale Culturale DG Network, non è come le altre. Non scopriremo soltanto la storia di una persona di valore: faremo anche un viaggio nell’enogastronomia e nel cibo, per provare a capire cosa vale davvero e cosa no.
La cultura culinaria, in Italia, è troppo spesso sottovalutata e poco valorizzata, e trova ancora tanta ignoranza e tante lacune. Quando, ad esempio, in pizzeria si valuta una Pizza solo attraverso il prezzo, senza comprendere appieno cosa vi sia dietro, la nostra stessa società e il nostro futuro arretrano inesorabilmente.
Una Pizza di Qualità
Fortunatamente sempre più persone stanno imparando a distinguere un prodotto di qualità da uno di scarso valore, e il merito è senza dubbio anche di professionisti come Nicola Sardella, che con la sua attività porta avanti da sempre idee e concetti a noi molto vicini.
Come sapete, questo Magazine è un’idea e una proprietà dell’Associazione Culturale “Le Eccellenze Dei Territori”. L’omonimo programma TV è uno dei nostri pilastri e, come il nome stesso ci fa capire, la nostra missione primaria è dare valore all’Eccellenza.
Ma come si distingue la qualità? Lo abbiamo chiesto a Nicola Sardella nella piacevole chiacchierata che abbiamo fatto, e siamo così riusciti a capire come anche una Pizza possa nascondere mondi a volte inesplorati ai più.
Un Prodotto Semplice ma di Valore
È un alimento tra i più amati al mondo, tutto sommato semplice e proprio per questo molto spesso sottovalutato, quasi dato per scontato. Si pensa alla Pizza come a qualcosa che non necessita di materie prime di valore o di ingredienti raffinati, ma la realtà è ben diversa.
Proprio la Pizza può essere uno strumento di valorizzazione dell’Eccellenza. Lo abbiamo dimostrato nel nostro Format “Le Eccellenze sulla Pizza” e lo abbiamo raccontato tante volte su queste pagine: attraverso la Pizza possiamo dare ancora più significato ai nostri prodotti di qualità, innalzando il valore di un’intera filiera.
Certo, c’è ancora molto da fare. Finché la gente comune farà la spesa al discount e sceglierà una pizza solo per il prezzo, saremo lontanissimi da una vera consapevolezza. Ma Nicola e noi, attraverso questo Magazine, stiamo provando a fare la differenza, a costruire qualcosa di diverso.
Le Istituzioni cosa Fanno?
Contiamo sull’appoggio e sul sostegno delle istituzioni, che magari sappiano andare oltre le parole e iniziare a fare qualche fatto in più. La nostra esperienza ci insegna che è un percorso molto complesso, perché troppo spesso la politica sembra più interessata al tornaconto personale che a quello della collettività, complice anche una certa informazione compiacente e un’ignoranza dilagante che di certo non aiuta.
Noi proviamo a essere quella goccia che lentamente fa breccia nella roccia dell’ignoranza. A volte ci sentiamo soli, ma possiamo contare su una Community presente e in costante crescita, che ci dà la forza di continuare il nostro percorso.
Ma chi è, davvero, Nicola Sardella?
Trentasette anni con le mani nella farina e la stessa curiosità degli inizi. Nicola Sardella, 58 anni, pizzaiolo teramano e anima di Nicola Sardella Pizza d’Autore, è tra i concorrenti dell’undicesima edizione di Master Pizza Champion 2026, il talent televisivo che mette alla prova professionisti dell’arte bianca provenienti da tutta Italia.
Il programma va in onda dal 5 ottobre 2026, ogni lunedì alle 20.15, per sei appuntamenti, su SKY (canale 913) e su Canale Italia (canale 121).
Per Sardella non si tratta soltanto di una nuova competizione, ma di un ulteriore capitolo di una storia professionale che affonda le radici a Teramo e che, nel corso di quattro decenni, lo ha portato a trasformare una passione in una ricerca continua.
Il Legame con Teramo
Nato a Teramo nel 1968 e diplomato geometra, Sardella si avvicina quasi per caso alla pizzeria. Prima osserva e aiuta in famiglia, poi l’incontro con professionisti del settore accende definitivamente la curiosità verso impasti, lievitazioni e materie prime.
Da quel momento lo studio diventa parte integrante del mestiere. Nel suo percorso incontra maestri e professionisti dell’arte bianca, approfondendo tecniche e metodi con figure come Angelo Iezzi, Simona Lauri, Piergiorgio Giorilli e Corrado Di Marco.
La formazione si accompagna a una forte componente autodidatta: prove, errori, sperimentazioni e, soprattutto, la volontà di non considerare mai concluso il proprio percorso professionale.
È questa attitudine a spiegare uno dei tratti che lo contraddistinguono: Sardella non ama i “periodi morti”. Preferisce sperimentare, progettare, rimettere in discussione ciò che già conosce. E forse non è un caso che, se non avesse fatto il pizzaiolo, avrebbe voluto essere architetto.
Molto più di un Pizzaiolo
In fondo, una parte di quel sogno è rimasta nel suo modo di lavorare: Nicola Sardella le pizze le progetta, cercando equilibrio tra struttura dell’impasto, ingredienti, territorio e identità.
La sua idea di pizza parte dalla tecnica, ma trova nel territorio uno dei suoi linguaggi più riconoscibili. Ventricina teramana, porchetta e zafferano di Navelli entrano nelle sue creazioni e vengono reinterpretati in chiave contemporanea.
La stagionalità è uno degli elementi distintivi della sua proposta. La scheda ufficiale di Master Pizza Champion sottolinea proprio questa capacità di muoversi fra tradizione e innovazione, sperimentando anche padellino, romana fina e pinzata.
Eppure, tra preparazioni elaborate e ricerca gourmet, una delle sue pizze più amate resta apparentemente semplicissima: patate tagliate a lamelle e rosmarino, senza mozzarella.
Una Filosofia
Una scelta che racconta bene la sua filosofia: non è la quantità degli ingredienti a determinare il valore di una pizza, ma il modo in cui vengono pensati e messi in relazione.
Alla ricerca sugli impasti appartiene anche il progetto della Pinzata Teramana, sviluppato attraverso una miscela di farina integrale, crusca, soia, riso e farro, con l’obiettivo di ottenere un prodotto riconoscibile e legato alle materie prime del territorio.
Master Pizza Champion non richiede ai concorrenti soltanto di realizzare una buona pizza. Il format mette alla prova conoscenze teoriche e capacità pratiche in differenti tipologie di preparazione, in una competizione costruita su prove ed eliminazioni successive.
Master Pizza
Sardella arriva all’edizione 2026 con una formula sintetica: «tecnica e cuore». Paziente, perseverante e intraprendente, ma anche testardo, stacanovista e perfezionista: così viene raccontato nella presentazione ufficiale del programma.
Dietro la competizione, però, c’è qualcosa che va oltre il risultato personale. C’è Teramo, il territorio da cui è partito e al quale continua a legare la propria identità professionale. E c’è il desiderio di trasmettere ciò che ha imparato.
Tra i progetti per il futuro, infatti, c’è quello di contribuire alla nascita di una scuola a Bellante, in collaborazione con il mondo della formazione alberghiera e con il sostegno delle istituzioni: un luogo in cui trasferire competenze e offrire ai giovani concrete prospettive professionali.
Perché dopo quasi quarant’anni di mestiere la sfida, per Nicola Sardella, non sembra essere soltanto preparare una pizza migliore della precedente.
È continuare a imparare e, nello stesso tempo, creare le condizioni perché qualcun altro possa imparare da lui. A Master Pizza Champion arriva con l’ambizione di conquistare il titolo. E se quel sogno dovesse diventare realtà, Sardella ha già deciso a chi rivolgerebbe il pensiero: a Dio e a suo padre.
Del resto, la filosofia con cui affronta il lavoro è racchiusa in poche parole, diventate quasi una dichiarazione d’intenti: “Finché c’è pizza c’è speranza”.
A questo punto non vi resta altro da fare che guardare la nostra Intervista per scoprire tutto questo e molto altro.











