Natalie Imbruglia – Algorithm. Se vi aspettate una nuova “Torn” o una “Shiver“, ve lo diciamo subito, non troverete nulla del genere nel nuovo Progetto di una delle Artiste più Iconiche degli Anni 90/2000 che dopo cinque anni di silenzio, torna con qualcosa pensato per stupire, sperimentare, dialogare a voce alta, spesso senza filtri.
Ormai Natalie Imbruglia non è più certo una stella nascente della Musica, con la voglia di farsi scoprire, amare, conoscere, magari provando a diventare una star globale, la Natalie di oggi è una Donna Matura, che ha affrontato le difficoltà e le gioie della Vita e che oggi prova a tradurre la sua esperienza in note e parole, affinché possa essere utile a qualcuno.
Natalie Imbruglia: Com’è il Nuovo Album?

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In tanti ci avete posto questa domanda, anche perché “Algorithm” è entrato direttamente alla Posizione n°3 della Nostra Classifica Settimanale dei Migliori Album, il che ha destato sicuramente parecchia curiosità perché vedere quel nome, così in alto, dopo così tanto tempo, è di certo qualcosa di quantomeno inatteso ed interessante.
Il Progetto è buono, lo diciamo subito, non è un capolavoro assoluto di quelli che passano alla storia ma non è neanche una di quelle produzioni dozzinali che troppo spesso invadono le nostre Playlist. Natalie ha fatto un lavoro quasi certosino, attento, studiato, elaborato in ogni minimo particolare, nulla è stato lasciato al caso.
Musicalmente parlando c’è tanta sperimentazione, una Natalie molto più Elettronica del suo solito che lascia il Pop solo nelle Melodie e nei Ritornelli, facendosi trasportare da atmosfere quasi industrial nel synth dominante, un po’ cupo a tratti, molto house in alcune sfumature, quindi molto distante da ciò al quale ci aveva abituati in passato.
Una Natalie Matura e Riflessiva
Non c’è quasi più la spensieratezza di un tempo, travolta dalle preoccupazioni, dai problemi della vita, dalla salute mentale che è un problema poco discusso ma che riguarda moltissimi di noi, il rapporto con la menopausa precoce, l’intromissione della tecnologia nella nostra vita come spettro che quasi vuole distruggere la nostra umanità.
Una visione cupa e un po’ pessimistica della nostra società che lascia come spazio alla forza di reagire, ad un continuo saliscendi di emozioni e immagini che in qualche modo ci spronano a lottare, ad andare avanti, non manca certo l’energia, non manca la voglia di uscire dalle difficoltà e guardare al domani con una certa positività.
Tutto questo è racchiuso in 12 tracce di altissimo livello, non c’ un vero e proprio singolo spacca classifiche ma tante piccole creazioni, ognuna con una sua ragione d’essere, ognuna con una storia da raccontare, ognuna con un messaggio che prova ad arrivarci, il più forte e chiaro possibile.
Un Album Diverso dal Passato
Siamo di fronte all’Album più maturo dell’intera carriera di Natalie Imbruglia, forse l’unico realizzato senza pensare troppo al mercato e alle sue dinamiche, alle sue logiche spinte più dall’algoritmo che dalla realtà dei fatti. In un mondo così viziato dall’apparenza, Natali sceglie di dire la sua, di fare ciò che le piace e la scelta pare funzionare.
Una strada questa, che tanti stanno percorrendo e che forse segna l’inizio di qualcosa di nuovo, magari non di una vera e propria Rivoluzione ma di certo di una nuova consapevolezza, una presa di coscienza collettiva che nel prossimo futuro, forse potrebbe farci vedere le cose in modo differente.
Per ora ci prendiamo questo progetto così com’è nella sua forma più pura, felici di aver ritrovato Natalie, un’artista straordinaria che amiamo da sempre e che continueremo ad amare, potete starne più che certi.
Il Nostro Voto

Non ha cambiato la nostra Vita questo “Algorithm” questo è sicuro ma in ogni caso ci ha lasciato qualcosa di positivo, ci ha fatto riflettere su cosa sia davvero importante e su cosa invece possiamo considerare superfluo, l’ha fatto in modo semplice e diretto, con un sound sperimentale che non c’è affatto dispiaciuto.
Natalie è tornata, in modo diverso da quello che ci aspettavamo e questo effetto sorpresa è qualcosa di meraviglioso perchè stupire non era certo scontato, dopo tutti questi anni e invece, ce l’ha fatta ancora una volta e noi non possiamo fare altro che ascoltare ancora un po’ il suo lavoro.











