In Tantissimi ci Avete Fatto la Domanda e allora, Visto che c'eravamo anche Noi, è Giunto il Momento di Svelarvi Cos'è Successo al Concerto di Bad Bunny

Bad Bunny: Com’è il Suo Concerto, Senza il Diluvio Universale? Questo è il Nostro Racconto

In Tantissimi ci Avete Fatto la Domanda e allora, Visto che c'eravamo anche Noi, è Giunto il Momento di Svelarvi Cos'è Successo al Concerto di Bad Bunny
Immagine di Autore: Davide Gerbino

Autore: Davide Gerbino

Correspondent Creator e Presentatore

Recap

Bad Bunny: ma Com’è Veramente il Suo Concerto? Il diluvio universale che si è abbattuto sulla seconda serata Milanese del Tour di Bad Bunny, ha monopolizzato l’attenzione di spettatori e media che ovviamente hanno commentato quasi esclusivamente la grande fuga, a discapito di quel che doveva essere un grande show.

La sera prima tuttavia, tutto (o quasi) è andato nel modo giusto, Benito è salito sul suo doppio palco ed ha regalato a Milano quasi tre ore di Musica in quella che per molti è stata la più grande Festa Latina in Italia della Storia, di certo il Ragazzo sa il fatto suo, noi eravamo lì, fortunatamente il giorno giusto per godere di tutto il Live ed ora possiamo dirvi com’è andata veramente.

Bad Bunny: Com’è il Suo Concerto?

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Ancora una volta abbiamo scelto la strada più difficile, quella in mezzo alla gente, potevamo scegliere di stare nelle gradinate dei giornalisti e dei VIP ma preferiamo goderci i Concerti insieme al pubblico, ai fan, quelli veri, quelli che fanno ore o forse anche giorni di coda pur di vedere da vicino il loro artista preferito.

Per quanto riguarda il live di Bad Bunny questa scelta ci ha un po’ messo in difficoltà perché come molti di voi ormai sapranno, il suo show si divide sostanzialmente in due parte, una sul palco classico, dove siamo riusciti ad essere in posizione abbastanza ravvicinata e un’altra parte sul lato opposto dell’Ippodromo in questo caso, dalla cosiddetta “Casita” questo significa che la seconda metà praticamente l’abbiamo seguita dai maxi schermi.

Per qualcuno questa scelta è democratica, garantendo a tutto il pubblico almeno il 50% dello show, con una visione discreta, per altri è un po’ una scocciatura, la verità non la sa nessuno ma tant’è e allora andiamo a raccontare com’è andata, anche partendo da questa considerazione del tutto oggettiva.

L’Italia ai Piedi di Benito

Un urlo infiamma l’Ippodromo La Maura “Benito, Benito” e subito qualcuno sorride, vabbè, retaggio del passato, in Italia la cosa può essere considerata decisamente più strana che altrove ma del resto, è il suo nome, quindi. Ad accompagnarlo una maxi band che fa impallidire i Gipsy King, l’atmosfera è quella Cubana, Portoricana, del Sud America più in generale, di base è una grande festa collettiva e il Bunny diventa quasi una comparsa.

Sarà la disposizione, sarà l’affluenza di oltre 80 mila persone ma se sul palco ci fosse un DJ che mixa i successi di Bad Bunny anziché Lui in carne ed ossa, la situazione sarebbe più o meno la stessa, cambierebbe poco o nulla. Stanno in mezzo alla sua gente abbiamo capito che Benito piace a tutti ma proprio a tutti.

Ci sono Italiani, Sudamericani, Africani, Persone d’ogni Genere, d’ogni Età, gente giunta da ogni dove, un mix culturale visivamente bellissimo, pazzesco, un messaggio d’uguaglianza e amicizia iconico, unico, roba che solo uno così può realizzare.

Una Playlist all’Aperto

C’è praticamente tutto “DeBÍ TiRAR MáS FOToS” il suo Album uscito ormai un anno e mezzo fa che entrato nella storia della Musica con i suoi Numeri senza Eguali al mondo ma ci sono anche altre delle sue Hit storiche tutte rivisitate in questa veste da festa tradizionale latina perché Benito Antonio Martínez Ocasio ha portato tutta la magia della sua Puerto Rico in giro per il mondo con questo tour e dunque anche e soprattutto in Italia

Un Italia che lo ama alla follia, lo abbiamo visto con i nostri occhi, lo abbiamo sentito nelle urla del pubblico, nelle canzoni cantante a squarciagola, nei balli sfrenati, nella Maura che diventa una grande balera a cielo aperto, per uno spettacolo fatto forse più dalla gente stessa che dall’artista.

Lui è bravissimo per carità ma se non fosse Bad Bunny, forse avrebbe ricevuto più di una critica per qualche errore di troppo dal punto di vista puramente vocale e tecnico ma chi era presente di certo non avrà notato queste sbavature, spazzate via da una presenza scenica di quelle che sanno fare la differenza.

Il Re della Scena

Vabbè diciamo qualcosa di ovvio ma quell’uomo pare essere nato per stare sul palco, si muove con disinvoltura in ogni angolo del palco e con ognuno dei tanti outfit che ha deciso di mostrare, da quello super elegante a quello da party fino a quell’ultimo da apréss-ski che francamente abbiamo adorato, se non altro per la capacità di sopportare il calore assurdo di quella sera di metà luglio.

Abbiamo aspettato un po’ di giorni per rilasciare questa recensione perché se ci chiede un voto, siamo un po’ in difficoltà nel dare un giudizio chiaro e definitivo. Nel complesso lo show ci è piaciuto, bello veramente, l’energia che si respirava vale il prezzo del biglietto, l’atmosfera è qualcosa di unico che lascia la sensazione di aver partecipato a qualcosa di storico.

Le canzoni sono quasi tutte hit, il livello è altissimo, parliamo del meglio al mondo in questo genere eppure è come se mancasse qualcosa che ci permetterebbe di parlare con assoluta certezza di perfezione. No, non è stato perfetto, i disagi sono stati diversi, almeno per quanto ci riguarda e come noi anche molti altri alla fine hanno avuto la stessa sensazione di incompiuto e non ci siamo neanche presi il temporale del giorno dopo.

Il Nostro Voto

Facendo una media il voto è un CI PIACE, bellissima esperienza che tuttavia non rifaremmo poi così tanto volentieri, c’è una magnifica atmosfera ma alla fine Bad Bunny è forse più immagine consolidata che sostanza. Ci aspettavamo di più? In realtà no, è stato esattamente come ce lo eravamo immaginati e forse è proprio questo che ci ha un po’ deluso.

Detto questo, continueremo ad amare le sue canzoni e le sue produzioni che ora possiamo anche concretizzare con immagini di festa reale, di grande vita da “Casita” anche se l’abbiamo vista solo da lontano, in TV ma alla fine forse l’importante non è godere dello spettacolo in se ma esserci, sempre e comunque per scrivere un pezzo di storia.

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