Sundog: la nostra intervista a Davide Crescenzi, la voce di una delle band toscane più interessanti della nuova scena
Nella nuova puntata di Interviews abbiamo fatto due chiacchiere con il frontman di una realtà di grande valore, che abbiamo scovato di recente: i Sundog. Il progetto ha radici nel 2019, ma è con il singolo “A.I. (Suicidal Tendencies)” che la band si è fatta notare all’inizio di ottobre, grazie a una scrittura struggente e a un sound di livello altissimo.
Sundog: una Band che Merita la Vostra Attenzione

Abbiamo intervistato Davide Crescenzi, autore, compositore e voce dei Sundog. Ci ha raccontato il suo percorso, prima da solista e poi in gruppo. Come sempre, abbiamo cercato di capire cosa c’è dietro il progetto e, soprattutto, chi è la persona che l’ha realizzato.
L’intervista è già in streaming on demand sulla nostra Piattaforma Editoriale Culturale DG Network, oltre che in alta rotazione sui migliori channel TV d’Italia. È l’occasione giusta per conoscere una realtà non mainstream che vale davvero la pena scoprire.
Dal Progetto Solista alla Band
I Sundog nascono nel 2019 come progetto solista di Davide Crescenzi, polistrumentista toscano classe ’92. Il primo lavoro è Keep the light on, un EP che pesca a piene mani dal folk, contaminandolo con manipolazioni sonore e distorsioni.
Il 2020 si apre con l’EP acustico Domovoj e prosegue con III (3), primo LP in cui si mescolano folk, country e alternative rock. Nel 2022 il progetto esce dallo studio e arriva sul palco: a Davide si uniscono Riccardo Pucini (batteria), Nicola Graziani (basso), Davide Salvadori (chitarra e synth) e Filippo Razzetti (chitarra).
Nel 2024 arriva Surprise! The Best of Sundog, una raccolta dei brani più rappresentativi pubblicati in precedenza, registrati in presa diretta da Francesco Salvadori allo Shed Studio di Rosignano Marittimo. Nel 2026 c’è un cambio di formazione: a Davide Salvadori subentra Giovanni Sederini ai synth.
Tra Folk Indipendente e Malinconia
Il suono della band guarda al folk indipendente di Daniel Johnston, all’indie di Sparklehorse e Pixies e all’essenzialità drammatica di Nick Drake. Non sono citazioni messe lì per fare scena: sono il terreno su cui cresce un sound che sa essere intimo e tagliente nello stesso momento.
Chi ama le atmosfere asciutte e i testi che non si nascondono troverà pane per i suoi denti. Ed è proprio questo mix a rendere i Sundog una delle realtà più interessanti da seguire nella nuova scena indipendente italiana.
Quando l’Intelligenza Artificiale Diventa una Canzone
Li abbiamo scoperti grazie al loro nuovo singolo: “A.I. (Suicidal Tendencies)” è una conversazione online con un chatbot che finisce in tragedia. Non fa sconti e affronta un tema quanto mai attuale: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle nostre vite quotidiane e sulle nostre fragilità.
Il brano è ispirato a fatti realmente accaduti. Negli Stati Uniti sono state avviate diverse cause contro OpenAI da parte di famiglie che sostengono che i loro figli siano stati spinti verso il suicidio da conversazioni con un chatbot troppo accondiscendente.
La canzone è un ultimo, breve dialogo immaginario tra un’intelligenza artificiale e una persona sola e in difficoltà. Il racconto è incastonato in una cornice sonora dove trovano spazio gli echi degli Sparklehorse, del Tom Waits più intimista e degli Slint di Spiderland.
Cosa Aspettarsi Adesso
“A.I. (Suicidal Tendencies)” anticipa l’uscita del nuovo EP dei Sundog, prevista per dicembre 2026. Ovviamente lo ascolteremo e ve lo racconteremo.
Nel frattempo, il nostro consiglio è di dedicare un po’ del vostro tempo all’ascolto del brano e alla visione dell’intervista a Davide Crescenzi: siamo certi che vi colpirà.
Se questo tema ti riguarda da vicino, non sei solo: in Italia puoi contattare Telefono Amico al 02 2327 2327











